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Первая книга мадригалов,  (Д`Индиа)
PRIMO LIBRO DE MADRIGALI
1. Intenerite voi, lagrime mie (Ottavio Rinuccini, 1562-1621)
2. Al partir del mio sole (Giovanni Battista Guarini, 1538-1612)
3. Parlo, miser, o taccio? (Guarini)
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PRIMO LIBRO DE MADRIGALI
1. Intenerite voi, lagrime mie (Ottavio Rinuccini, 1562-1621)
2. Al partir del mio sole (Giovanni Battista Guarini, 1538-1612)
3. Parlo, miser, o taccio? (Guarini)
4. Cruda Amarilli (Guarini)
5. Ha di serpe il velen (Anonymous)
6. Felice chi vi mira (Guarini)
7. Fiume ch a l onde tue (Antonio Ongaro, 1569-1599)
8. Quasi tra rose e gigli (Anonymous)
9. Cor mio, deh, non languire (Guarini)
10. Ma con chi parl ahi lassa (Guarini)
11. Che non t ami, cor mio? (Guarini)
12. Pur venisti, cor mio (Guarini)
13. Interdette speranze e van desio (Jacopo Sannazaro, 1458-1530)
14. Filli, mirando il cielo (??? Ottavio Rinuccini, 1562-1621)

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Valtntina Coladonato soprano, Nadia Ragni soprano, Lucia Sciannimanico mezzosoprano, Claudio Cavina cuontertenor, Giuseppe Maletto tenor, Sangro Naglia tenor, Daniele Carnovich bass.
Добавил: steinberg , 02.04.2012 11:44            (6)  


4. Cruda Amarilli (Guarini). Recording: July 1997, Paris.
Добавил: Atonal , 29.04.2011 01:02            (1)  


Последние комментарии

steinberg
  1. Intenerite voi, lagrime mie
2. Al partir del mio sole
3. Parlo, miser, o taccio?
4. Cruda Amarilli
5. Ha di serpe il velen
6. Felice chi vi mira
7. Fiume ch a l onde tue
8. Quasi tra rose e gigli
9. Cor mio, deh, non languire
10. Ma con chi parl ahi lassa
11. Che non t ami, cor mio?
12. Pur venisti, cor mio
13. Interdette speranze e van desio
14. Filli, mirando il cielo
op132
  steinberg писал(а):
1. Intenerite voi, lagrime mie
2. Al partir del mio sole
3. Parlo, miser, o taccio?
4. Cruda Amarilli
!!! спасибо, Штейнберг!
а перевод не скинете?
op132
  op132 писал(а):
а перевод не скинете?
и нотки!
steinberg
  op132 писал(а):
!!! спасибо, Штейнберг!
а перевод не скинете?
...по этой части у нас ElenaSH, а нотки поищу.
ElenaSH
  1.
Intenerite voi, lagrime mie,
Intenerite voi quel duro core
Che `n van percoss`Amore.
Versat`a mille a mille,
Fate di piant` un mar, dolenti stille.
O che `l mio vago scoglio
D`alterezz`e d`orgoglio
Ripercosso da voi men duro sia,
O se n`esca con voi l`anima mia.


2.
Al partir del mio Sole
Pianse la vista sua, la vita mia,
Ch`al suo duro partir da me partia.
Hor ch`egli torna i` canto,
E con la rimembranza di quel giorno
S
ElenaSH
  2.
Al partir del mio Sole
Pianse la vista sua, la vita mia,
Ch`al suo duro partir da me partia.
Hor ch`egli torna i` canto,
E con la rimembranza di quel giorno
Si pien d`amaro pianto,
Raddolcisco la gioia del ritorno.
O felice partita,
Che fai piu cara col morir la vita.


3.
Parlo, miser`, o taccio?
S`io taccio, che soccorso havra il morire?
S`io parlo, che perdono havra l`ardire?
Taci; che ben s`intende chiusa fiamma
tal`hor da chi l`accende.

Parla in me la pietade,
Parla in lei la beltade;
e dice quel bel volto al crudo core,
chi puo mirarmi, e non languir d`amore?


4.
Crud`Amarilli, che col nom`ancora
D`amar, ahi lasso! amaramente insegni,
Amarilli, del candido ligustro
Piu candida piu bella,
Ma de l`aspido sordo
E piu sorda piu fera e piu fugace,
Poi che col dir t`offendo,
i` mi morro tacendo.

Ma grideran per me le piagge e i monti
E questa selva, a cui
Si spesso li tuo bel nome
Di risonar insegno.
Per me piangendo i fonti
E mormorando i venti,
Diranno i miei lamenti;
Parlera nel mie volto
La pietade e `l dolore;
E se fia muta ogn`altra cosa, al fine
Parlera il mio morire,
E ti dira la morte il mio martire.


5.
Ha di serp`il velen, di tigr`il morso,
E di lieve cervetta,
Quest` acerbetta fuggitiva ha `l corso.
Ben sembr` ell` angioletta,
Di dolcezz`e di gratia a le parole,
A le guancie l`aurora, a gl` occh` il sole.


6.
Felice chi vi mira;
Ma piu felice chi per voi sospira;
Felicissimo poi
Chi sospirando fa sospirar voi.

Ben hebbe amica stella
Chi per donna si bella
Puo far contento in un I`occhio, e `l desio,
E sicuro puo dir: quel cor e mio.


7.
Fiume, ch`a l`onde tue ninfe e pastori,
Inviti con soave mormorio,
Col cui consiglio il suo bel crin vid` io
Spesso Fillide mia cinger di fiori:
S`a tuoi cristalli in sugl`estivi ardori
Sovente accrebbi lagrimando un rio,
Mostrami per pieta l`idolo mio
Nel tuo fugace argento ond` io l`honori.
Ahi, tu me `l nieghi: io credea crudi I mari,
I fiumi no: ma tu da lo splendore
Ch`in te si specchia ad esser crudo impari,
Prodigo a te del pianto, a lei del core,
Fui lasso e sono, e voi mi siete avari,
Tu della bella imago, ella d`amore.


8.
Quasi tra rose e gigli
Pallidetta Viola
Od altro che piu forse le somigli
Dal Sol anciso fiore,
Stass`in leggiadro neo convers`Arnore,

Che mentre ardito vola
Vago di quel bel lume,
Qual semplice farfall`arde se stesso.
Non gia ch`ei si consume:
Anzi nel cener suo piu viv`involto,
Fiammeggiar fa la neve nel bel volto


9.
Cor mio, deh, non lanquire,
Che fai teco languir l`anima mia.
Odi i caldi sospiri: a te gl`invia
La pietat`e `l desire.
S`io ti potessi dar morend`aita,
Morrei per darti vita.
Ma viv`ohime, ch`ingiustamente more
Chi vivo tien ne l`altrui pett`il core.


10.
Ma con chi parlo? Ahi lassa,
Teco, che non m`ascolti e via ten fuggi?
Ma fuggi pur, ti seguira Dorinda
Nel crud`infern`ancor, s`alcun inferno
Piu crud`aver poss`io
De la fierezza tua, del donor mio.


11.
Amor costante
Che non t`ami cor mio?
Ch`io non sia la tua vita e tu la mia,
che per nuovo desio
e per nuova bellezza io t`abbandoni?
Prima che questo sia,
morte non mi perdoni.
Ma se tu sei quel cor onde la vita
M`e si dolce e gradita,
Fonte d`ogni mio ben, d`ogni desire,
Come posso lasciarti, e non morire?


12.
Pur venisti, cor mio,
E pur t`ho qui presente, e pur ti veggio,
E non dorm`e non sogn`e non vaneggio.
Venisti si, ma fuggi
Si ratto che mi struggi.
Ahi fuggitiva vista degl`amanti,
Come sogno sei tu d`occhi veggianti.


13.
Interdette speranze e van desio,
Pensier fallace, liev`ingorde voglie,
Lagrime triste, e voi, sospiri e doglie,
Date hormai fin al lasso viver mio.

E se per me non val forza d`oblio
Ne per isdegno li nodo si discoglie,
Prenda morte di me I`ultime spoglie,
Pur ch`habbia fin mio stato acerbo e rio.

Usin le stelle e `l ciel tutte lor prove,
Ch`a quel ch`io sento mi paranno un gioco;
Da si profonda parte il duol si move.
Gitta pur l`arco Amor, i strali e `l foco,
Opra li tuo ingegno e le tue forze altrove,
Che nova piaga in me non ha piu loco.


14.
Filli, mirando il cielo,
Dicea dogliosa e `ntanto,
Empia di calde perle un bianco velo

Io mi distill`in pianto,
D`amor languisco e moro,
Ne ritrovo pietate, o ciel, o stelle.
Io pur son giovinetta e `l crin ho d`oro,
E colorite e belle
Sembran le guancie mie rose novelle.
Ahi, qual sara `l tormento
Quand`havro d`oro il volto e `l crin d`argento?
kozakol2008
  Восхитительные голоса, впечатпяющая полифония... Коллеги (слушатели), очень советую на 3
минуты отвлечься от своих срочных дел в Архиве и послушать эту музыку. Не пожалеете!
 
 

 
 
     
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