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Ecco vicine, o bella Tigre, lhore
che del tuo sole mi nasconda i rai:
ah che lanima mia non sentì mai,
meglio che del partir, le tue dimore!

Fuggimi pur con sempiterno errore:
sotto...
Ecco vicine, o bella Tigre, lhore
che del tuo sole mi nasconda i rai:
ah che lanima mia non sentì mai,
meglio che del partir, le tue dimore!

Fuggimi pur con sempiterno errore:
sotto straniero ciel, ovunque sai
che, quanto più peregrinando vai,
cittadina ti sento in mezzo al core.

Ma potessio seguir, solingo errante,
o sia per valli, o sia per monti o sassi,
lorme del tuo bel pié leggadre e sante;

chandrei là dove spiri e dove passi,
con la bocca e col cor, devoto amante,
baciando laria ed adorando i passi


7-   (1619): 11 `Ecco vicine o bella Tigre`, SV127 ()
Luca Dordolo - tenor, Roberto Abbondanza - baritone. - 5-9 1996 ., .
: Osobnyak , 27.07.2016 22:22             
 
     

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